ARBITRATO

L’arbitrato (dal latino “arbitratus”, cioè giudizio) è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie (cioè senza ricorso a un procedimento giudiziario presso il Tribunale) per risolvere liti in materia civile e commerciale mediante l’affidamento di un apposito incarico a un soggetto terzo rispetto alla controversia, detto arbitro, o a più soggetti terzi, che formano nello specifico caso un collegio arbitrale (normalmente formato da tre arbitri, di cui due scelti da ciascuna delle parti e il terzo nominato da una persona al di sopra delle parti, quale, per esempio, il Presidente del Tribunale di competenza territoriale), i quali giudicano la controversia e producono una loro pronuncia, detta lodo arbitrale, che contiene la soluzione del caso ritenuta più appropriata.

L’istituto dell’arbitrato è previsto dal Codice di Procedura Civile (libro IV, titolo VIII, artt. 806-840). È fatto divieto di ricorrere all’arbitrato per materie relative al diritto di famiglia e per quelle “che non possono formare oggetto di transazione”; in pratica, l’unico vero limite posto all’arbitrato è costituito dall’indisponibilità del diritto e quindi dalla mancanza di capacità negoziale sullo stesso.

La scelta di affidare la risoluzione della controversia ad un arbitro, o ad un collegio arbitrale può essere fatta dalle parti direttamente nella fase di redazione del contratto con l’inserimento di una apposita clausola compromissoria o, successivamente dopo l’insorgere della controversia, con la sottoscrizione di un apposito accordo, ossia il compromesso arbitrale.

Il sottoscritto dall’Anno 2013 è Inscritto quale Arbitro nell’ Organismo di mediazione iscritto al n. 23 del Registro del Ministero della Giustizia, CURIA MERCATORUM Centro di Mediazione ed Arbitrato.


ARBITRATION

Arbitration (from the Latin “arbitratus”, meaning judgment) is an alternative method of resolving disputes (ie without recourse to a judicial procedure at the Court) to resolve disputes in civil and commercial matters by entrusting a specific task to a third party with respect to the dispute, said arbitrator, or several third parties, who in the specific case form an arbitration panel (normally made up of three arbitrators, two of which are chosen by each of the parties and the third is appointed by a person above the parties , such as, for example, the President of the Court of territorial jurisdiction), who judge the dispute and produce their own ruling, called arbitration award, which contains the solution of the case deemed most appropriate.

The institution of arbitration is provided for by the Code of Civil Procedure (Book IV, Title VIII, Articles 806-840). It is forbidden to resort to arbitration for matters relating to family law and for those “that cannot be the subject of a settlement”; in practice, the only real limit placed on arbitration is the unavailability of the law and therefore the lack of negotiating capacity on it.

The choice of entrusting the resolution of the dispute to an arbitrator, or to an arbitration board can be made by the parties directly during the drafting of the contract with the insertion of a specific arbitration clause or, subsequently after the dispute has arisen, with the signing of a specific agreement, i.e. the arbitration compromise.

The undersigned since 2013 is registered as Arbitrator in the mediation body registered under no. 23 of the Register of the Ministry of Justice, “CURIA MERCATORUM Mediation and Arbitration Center”.

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