Posted by Jacopo Lazzari | Innovazione Digitale

In questa terza sezione accenneremo a due aspetti che molti in occasione di dibattiti o seminari, quando si va a parlare di comunicazioni e mezzi trasmissivi spesso chiedono. Ossia Se questa nuova tecnologia possa portare a conseguenze per la salute degli esseri viventi e quale sia il motivo che ha scatenato una guerra commerciale contro alcuni vendor di apparati utilizzati per il funzionamento degli impianti.

Per quanto attiene al primo punto invito tutti a fare riferimento agli Organi Nazionali preposti per il controllo, monitoraggio ed analisi dei casi ed eventi. In particolare suggerisco il Sito dell’ARPAV per il Veneto dove è presente un capitolo dedicato a questo tema con informazioni e richiami precisi a fonti Governative. Il link da consultare è https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/agenti-fisici/radiazioni-non-ionizzanti/a-proposito-di-5g . Personalmente da sempre ho un dubbio, non collegabile alla nuova tecnologia in modo specifico, ma a tutte. Ossia se le premesse scientifiche di tipo tecnico e quindi poi di riscontro medico siano effettivamente sufficienti e complete per una effettiva corretta stima circa la possibile o meno nocività dell’utilizzo in determinati modi dei dispositivi cellulari e smartphone. Mi spiego meglio. Nessuno mette in dubbio che prese come riferimento le premesse, i valori rilevati con la strumentazione specifica e dedicata a questo tipo di analisi inducano a ritenere che per i valori registrati non sia possibile addebitare all’utilizzo dei menzionati dispositivi colpe o responsabilità circa la comparsa di particolari patologie cliniche. Noi stessi stiamo vivendo, a prescindere dai dispositivi in oggetto, in un ambiente ricco di potenziali elementi pericolosi o dannosi alla salute del nostro organismo. Tuttavia non sono ancora convinto che le premesse tengano conto di tutte le specifiche componenti da monitorare e misurare per stabilire con maggiore certezza la non possibile eventuale nocività. Basti pensare agli effetti che si possono rilevare avvicinando un device a dispositivi radio, televisivi di vecchia generazione e quindi più suscettibili di interferenze per minor schermatura e per componentistica più sensibile. Lasceremo agli esperti clinici continuare le loro ricerche, magari senza farci prendere da particolari forme di panico, ma mantenendo alta e vigile l’attenzione e la richiesta di più frequenti analisi e verifiche in concomitanza alla comparsa di eventi o situazioni degli di studio. Per quanto attiene al secondo punto citato all’inizio rimando a domani le note e considerazioni.

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