EQIA | European Qualification, Inclusion & Assessment for All

Una domanda che pongo spesso anche nei miei interventi è se l’intelligenza artificiale elimini davvero il lavoro, o non ne ridisegni piuttosto i processi.
La differenza non è semantica, è giuridica ed economica.
I dati sui “licenziamenti causati dall’AI” che circolano vanno letti con cautela metodologica. Spesso, sotto un’unica etichetta, si confondono fenomeni diversi. L’automazione robotica di mansioni fisiche e ripetitive, in atto da decenni ben prima dell’attuale dibattito sull’IA e la più recente sostituzione di mansioni cognitive tramite modelli linguistici e sistemi decisionali.
Questa sovrapposizione non è neutra, ma alimenta un dibattito pubblico polarizzato tra allarmismo e negazionismo, che non aiuta né i lavoratori né le imprese a prepararsi al cambiamento reale, qualunque sia la tecnologia che lo determina.
Nel mio intervento ho provato ad andare oltre la narrazione emergenziale, per ragionare su cosa cambia davvero nei processi e su quali competenze, giuridiche e tecniche, servono per governare questa transizione invece di subirla.
Grazie a EQIA per aver aperto questo spazio di confronto.