Tag dirittoinformatico

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La polizza non basta

Rischio AI, perimetro cibernetico e responsabilità del Titolare

Nelle conversazioni con imprenditori e professionisti ricorre una convinzione rassicurante, tanto diffusa quanto insidiosa. "Abbiamo stipulato una polizza cyber, quindi siamo coperti". È un'affermazione che merita di essere smontata con metodo, perché confonde lo strumento di trasferimento del rischio con la gestione del rischio stesso e perché ignora che il contratto assicurativo presuppone proprio quella diligenza organizzativa che si vorrebbe sostituire.

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Governare il perimetro. Perché la rete, fisica e logica, è oggi un obbligo giuridico

Dal GDPR alla NIS2, le norme non parlano di switch e firewall, ma ne presuppongono l'esistenza. Una lettura ragionata degli articoli che impongono di conoscere, separare e sorvegliare i propri confini digitali.
'è un equivoco ricorrente nel dialogo tra giuristi e tecnici. Il giurista legge che il titolare deve adottare "misure tecniche e organizzative adeguate" e tende a considerarla una clausola generale, quasi un richiamo alla prudenza. Il tecnico conosce VLAN, firewall e sistemi di log, ma raramente li collega a una norma precisa.

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Ribellione della macchina o abdicazione dell’uomo? Chi prende davvero il controllo

Spunti da «Intelligenza Artificiale – Diritto, Tecnica e Responsabilità»

L’immaginario collettivo conosce da tempo la scena della macchina che si ribella al proprio creatore. È una narrazione potente, ma rischia di distogliere lo sguardo da una questione più sobria e, a mio avviso, più urgente. Se mai l’intelligenza artificiale prenderà il controllo, lo farà per conquista o per cessione?

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Il prezzo dell’attenzione: l’accordo Meta chiude davvero la questione dei minori online?

Sedici miliardi e sessantotto milioni di dollari. È la cifra fino a cui Meta si è detta disposta a spingersi per chiudere una delle cause più delicate mai arrivate davanti a un tribunale statunitense sul modello economico dei social network. Il procedimento, promosso da una coalizione di ventinove Stati davanti alla Corte Federale ...

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Truffe con accesso da remoto: perché la responsabilità ricade, in misura sempre più ampia, sull’intermediario

Negli ultimi diciotto mesi si è affermata, tra le frodi bancarie online, una fattispecie che merita una trattazione autonoma rispetto al phishing “classico”.
La truffa realizzata facendo assumere al truffatore il controllo del dispositivo della vittima attraverso strumenti di accesso remoto, spesso già integrati nel sistema operativo.